Dice la bestia
Dopo l’iniezione forzata d’inganno d’un insieme di vita futura
Dissimulando relazione di coppia mai vissuto
La moglie strumento alla stregua d’un servizio addetta all’intimità
D’un strumento per sbrigare le faccende:
“Ti amo”
Assestando un colpo d’ascia sulla mia guancia
Estasiato dalla propria dolcezza
Affonda la mano nello squarcio tiepido
Stupefatto d’un tempore mai avvertito
Felicemente esplorando le mie parti mollemente sanguinolenti
Si strugge della mia disponibilità a tanto volerli far sperimentare la dolcezza
così
coccolando dolcemente la mia testa
Ficca le unghie d’acciaio nella nuca
Emette gridolini di gioia estasiato del proprio fare
Poteva TOCCARE il mio pensiero
e quel che vedeva
quel che gli riempiva gli occhi pensava fosse il sapere
chiara massa grigiastra rosina morbida intrappolata sotto l’unghia ricurva
rimasuglio attaccatosi al ritiro dai fori inflitti
Quanto ! gli riempio il cuore innamorato di orco stolto
Inconsapevole della propria malvagità
Mi stringe al petto
Eccitato e pieno di compassione per la necessità d’amarmi
Fa scivolare il suo membro nelle mie fessure
il sangue fuoriesce da troppo impeto
Per cui si abbassa in ginocchio a leccare e ammorbidire
Penetrando con parole sbagliate l’anima
Annientando quel resto di donna integra
Era mai stato così dolce con una femmina
Mai stato innamorato così
Mai sentito tanto trasporto
La testa mia spenzoloni dal collo
Le vertebre schiacciate fra le sue mani
Esanime mi rimprovera:
Perché sei morta?
Ultimo atto d’un attenzione generosa ripiegata sulle mie spoglie d’un potenziale d’irraggiungibile pulsante e compiuta emozione
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novembre 11, 2010 alle 9:26 pm |
perché Bach? Vedere Marta Argerich al piano e ricordare quanto l’ho amata da piccolo, quanto ho sognato ascoltando le sue incisioni e osservandola sulle copertine dei vinili, mi rende al momento difficile la lettura.
novembre 12, 2010 alle 9:43 am |
Bach perché da sollievo a leggere e ancor più a scrivere un testo pesante come quello.
La resa dei conti di un moral landscape devastante, devastato, molto comune.
La totale sordità, ma la parole giusta è quella del arto senza nervi per percepire, insensibilità pur essendo vitale in senso di biomassa funzionante.
Cosa voglio dire:
E so che vengo criticata e non necessariamente compresa:
L’insensibilità emozionale , l’incapacità morale, il non voler accettare cosa fa bene e cosa fa male nelle relazioni crea dei mostri totalmente inconsapevoli di esserlo.
Oppure, al peggio non c’è mai fine, con la ferma volontà di ignorare la propria brutalizzazione degli altri a favore dei propri bisogni affettivi e di godimento.
Irresponsabile (tradotto: non abile a fare una cosa) verso un amare autentico che ha da essere verificando (la uso di proposito cosi, sarai tu a dirmi cosa ti fa comprendere) se questo dare è la misura giusta per costui o costei a cui destinato.
Spesso, nelle relazioni familiare e fra partner dai più diversi accostamenti vengono applicate comportamenti “tradizionali”. Questi modi di pensare relazione hanno le radici in tempi e strutture di società talmente antiquate, talmente superate, talmente piene di potenziale aggressivo e di dolore, talmente contro il sublimare (inteso nel far crescere ed emergere uno stato autentico di benessere psicologico del individuo) di ciò che è la persona o le persone che ci stanno al cuore, per cui vogliamo fare si che si sviluppano verso la vita.
Ho chiamato stupro questo testo perché di stupro emozionale si tratta e deve essere punito alla stregua di un delitto. Bisogna creare consapevolezza diffusa che l’aggressione emozionale, il deliberato giuoco leggero con i sentimenti di una persona, l’abbandono emozionale, il deliberato esser ambiguo, vale a dire a raccontare ai propri figli valori di rispetto per poi andare e tradire la madre di questi figli sia fisicamente sia psicologicamente oppure mentire in emozioni ai propri figli o partner assumendo comportamenti in contraddizione e da cui emerge immediatamente una distorsione della propria figura che di riflesso viene percepito cosi istintivamente da chi circonda questo individuo… beh l’unico modo per sfuggire a questo circolo infernale è la continua corsa in avanti riempiendo le giornate con frenetico esibizionismo dissimulando il vuoto di autentico sentimento.
Bisogna diffidare del frenetico esibizionismo emozionale come intellettuale, dissimula scarsa autenticità nonché scarsa inventiva.
novembre 22, 2010 alle 8:56 pm |
MA LA distorsione della figura sei sicura che sia sempre percepita? C’è chi è abile a simulare, a vestire più parti nella commedia. C’è chi del camaleontismo ne è il portabandiera. Poi, quando le maschere cadono una ad una, allora sì, la farsa si tramuta in tragedia.